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Bambino delle elementari picchia due maestre e le manda al Pronto soccorso

Bambino delle elementari picchia due maestre e le manda al Pronto soccorso

L'alunno è stato sospeso per una settimana e del caso sono stati informati i carabinieri

Mantova, 28 febbraio 2019 - Prese a calci e pugni da un alunno, finiscono al Pronto soccorso. E' successo a due maestre di scuola elementare dell'hinterland mantovano ricoverate ieri all'ospedale di Mantova dopo essere state aggredite da uno scolaro.

Il bambino protagonista pare stesse litigando in modo violento con un compagno di classe e le insegnanti sarebbero intervenute per dividere i due ragazzi. Entrambe le maestre hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso dell'ospedale di Mantova. Il minore coinvolto, invece, è stato sospeso per una settimana. Del caso si occupano i carabinieri. (fonte AGI)





Fonte: ilgiorno.it
Link consultato il 28/02/2019: link

Mette una nota all'alunno: la mamma aggredisce la maestra

Mette una nota all'alunno: la mamma aggredisce la maestra che si sente male


Attimi di tensione, ieri pomeriggio intorno alle 17, a Pont Canavese, di fronte alla scuola primaria. Una mamma ha aggredito verbalmente una maestra, rea di aver comminato al figlio una nota disciplinare sul diario. E' intervenuto il 118

PONT CANAVESE - Mette una nota allalunno: la mamma aggredisce la maestra che si sente male
Attimi di tensione, ieri pomeriggio intorno alle 17, a Pont Canavese, di fronte alla scuola primaria. Una mamma ha aggredito verbalmente una maestra, rea di aver comminato al figlio una nota disciplinare sul diario. La maestra, evidentemente colpita dalle parole della donna, si è anche sentita male ed ha chiamato il 118. E' intervenuta un'equipe medica della croce rossa, giunta sul posto con un'ambulanza. Niente di grave, ovviamente: l'insegnante ha accusato solo un lieve malore forse spaventata dall'atteggiamento della mamma.

Sull'episodio sono in corso gli accertamenti della scuola. Pare che i rapporti tra insegnante e famiglia non fossero idilliaci già da qualche settimana. Un po' per problemi disciplinari del bambino, che frequenta la scuola primaria del paese, un po' perchè la maestra non aveva ancora incontrato di persona la famiglia dell'alunno. Circostanza che, forse, ha ulteriormente acceso gli animi. Fatto sta che ieri la mamma ha voluto vederci chiaro e nel tardo pomeriggio si è presentata davanti ai cancelli della scuola.

Non essendo orario di ricevimento, la maestra non ha accolto la mamma che, per tutta risposta, avrebbe perso le staffe. All'uscita, come detto, l'aggressione verbale e il successivo malore dell'insegnante.





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Fonte: quotidianocanavese.it
Link consultato il 21 novembre 2018: link

Colpisce con un pugno la maestra del figlio: denunciato dai carabinieri

Colpisce con un pugno la maestra del figlio: denunciato dai carabinieri


M.B., collaboratore scolastico di 43 anni, ha colpito l'insegnante che si era lamentata delle tante assenze del bambino che frequenta l'istituto comprensivo Ignazio Florio
21 marzo 2018
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Palermo, colpisce con un pugno la maestra del figlio: denunciato dai carabinieri
Un collaboratore scolastico, M.B., 43 anni, è stato denunciato dai carabinieri per avere aggredito la maestra del figlio di 10 anni, che frequenta l'istituto comprensivo Ignazio Florio a Palermo. La donna è stata colpita al volto con un pugno e minacciata di morte dopo che si era lamentata con l'uomo per le ripetute assenze del bambino. L'insegnante è stata portata in ospedale. La prognosi è di sei giorni.

M.B. è un precario che lavora in un plesso scolastico e avrebbe lavorato nello stesso istituto comprensivo Ignazio Florio di via Astorino. L'uomo aveva chiesto un permesso per far uscire il figlio prima dell'orario di fine lezioni. L'insegnante ha fatto presente che l'andamento scolastico dell'alunno poteva essere inficiato dalle tante assenze accumulate. E' nata una discussione, e M.B., che ha già a suo carico diverse denunce per rissa e percosse, ha aggredito la maestra. La donna è stata medicata al pronto soccorso di Villa Sofia.

M.B., nel giugno scorso, era stato denunciato perché aveva lasciato il bambino solo in auto mentre giocava con le slot machine. "Il collaboratore scolastico - dice la dirigente dell'istituto comprensivo Ignazio Florio, Lucia Lo Cicero - ha lavorato per anni in questo plesso scolastico. Negli ultimi tempi era molto preoccupato per i suoi cinque figli. Erano in corso delle pratiche per valutare le condizioni in cui vivevano i suoi figli. So che è seguito dai servizi sociali. L'esortazione dell'insegnante sulle assenze del bambino ha scatenato in lui una reazione che non è giustificabile".

"Per noi - sottolinea la preside della Florio - i collaboratori scolastici sono fondamentali. Anche lui ha contribuito a migliorare le condizioni del plesso che rappresenta un punto di riferimento nella vita di tanti alunni. Purtroppo, per situazioni particolari, non riesce a controllare la rabbia che già era esplosa una prima volta con un altro collega in un'altra scuola. Quando ho saputo della lite, l'ho spostato in un altro plesso il pomeriggio. Noi educhiamo con l'esempio e dobbiamo garantire la massima serenità ai nostri alunni. Chi sbaglia e non rispetta queste regole deve essere allontanato. Lui aveva chiesto il trasferimento ad altra struttura".

Quanto successo ieri per la dirigente scolastica è stato un grande dolore: "I miei insegnanti sono molto preparati - dice Lucia Lo Cicero - e seguono tanti ragazzi difficili con situazioni alle spalle non semplici. Eppure affrontano questo lavoro con passione. Le condizioni dell'insegnante per fortuna non sono gravi. Il pugno in faccia non le ha provocato fratture. Mi ha detto che presto tornerà in servizio. L'insegnante anche in questa occasione ha dimostrato molta preparazione e soprattutto tanta umanità".




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Fonte: La Repubblica
Link consultato il 21/03/2018

Padre violento aggredisce le insegnanti del figlio

Padre violento aggredisce le insegnanti del figlio

Castellammare - Due insegnanti di una scuola elementare di Castellammare di Stabia (Napoli) sono state aggredite e malmenate dal genitore di un alunno. Il gesto sembra sia da ricondurre alla volonta' del genitore di imporre ai docenti una maggiore tolleranza rispetto ai comportamenti ribelli del figlio nel corso dell'anno scolastico. L'episodio e' avvenuto in un istituto di via Monaciello, dove l'uomo, l'episodio risale a ieri mattina ma e' stato reso noto solo oggi, si e' presentato nel corso di una riunione di docenti.
L'uomo ha dapprima schiaffeggiato l'insegnante del figlio e successivamente ha afferrato per il collo un'altra docente intervenuta nel vano tentativo di difendere la collega dalla violenta aggressione. Entrambe le maestre sono state medicate all'ospedale San Leonardo mentre l'uomo e' stato denunciato. L'aggressore, un 33enne, e' stato identificato dagli agenti del commissariato di polizia di Castellammare di Stabia e denunciato all'autorita' giudiziaria per lesioni e violenza privata.




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Fonte: http://www.metropolisweb.it - 21/09/2011


Schiaffeggiò la maestra del figlio: non potrà avvicinarsi a scuola
L'uomo aggredì l'insegnante del figlio lo scorso 20 settembre
Dovrà tenersi a non meno di 500 metri dai luoghi di lavoro e di abitazione delle docenti e dei loro familiari l'uomo che, lo scorso 20 settembre, a Castellammare di Stabia (Napoli), si presentò in una stanza dell'istituto dove era in corso una riunione dei professori schiaffeggiando prima l'insegnante del figlio e, subito dopo, un'altra maestra intervenuta per difendere la collega.
Gli agenti del commissariato di Castellammare hanno eseguito oggi l'ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata (Napoli) nei confronti di M.D., di 33 anni.
Dopo l'aggressione le due insegnanti furono medicate nell'ospedale San Leonardo di Castellammare e l'uomo denunciato con l'accusa di lesioni e violenza privata.





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Fonte: http://napoli.repubblica.it - 06/10/2011

Maestro richiama alunno delle elementari: il papà carabiniere lo picchia

Maestro richiama alunno delle elementari: il papà carabiniere lo picchia


L'alunno si lamenta, il militare schiaffeggia l'insegnante salvato da insegnanti e bidella. La scuola: denunciamo l'aggressore

VICENZA - Ha richiamato all'ordine un alunno disordinato, ma il suo monito è stato ripagato dal padre del bambino, un carabiniere, con alcuni ceffoni che gli hanno procurato la sospetta lesione di un timpano. È successo nella scuola elementare di Cogollo del Cengio (Vicenza): vittima della furia del genitore militare è stato il maestro M. Z., 53 anni, con oltre 30 di insegnamento sulle spalle.

Il piccolo, che non aveva preso bene la sgridata ricevuta, era fuggito da scuola rifugiandosi a casa: avvertito dalla moglie, il papà, militare della Compagnia di Schio, si è precipitato a scuola affrontando il maestro e ricoprendolo, secondo quanto indica il Giornale di Vicenza, di schiaffi e insulti.

L'intervento di altre due insegnanti e di una bidella avrebbe scongiurato ulteriori guai all'insegnante, che al pronto soccorso ha ricevuto una prognosi di una settimana con l'indicazione di una nuova visita per verificare la necessità di un'operazione al timpano.

«Conosco entrambi i protagonisti - afferma il sindaco di Cogollo, Riccardo Calgaro, e mi sorprende un simile gesto». La scuola, attraverso il preside, M. P., si è già rivolta a un legale con l'intenzione di denunciare il carabiniere «per un gesto - ha detto - che contribuisce ad aumentare le offese che da troppo tempo subisce la scuola italiana».




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Fonte: www.ilmattino.it - 25/02/2011

Bambino lancia una sedia addosso all'insegnante

Scompiglio in una scuola di Mestre

Bambino lancia una sedia addosso all'insegnante


MESTRE (VE) - Ieri mattina, in una scuola elementare alla periferia di Mestre, un ragazzino di 10 anni, colpito da uno scatto di rabbia improvvisa, ha preso una sedia e l'ha lanciata violentemente contro la maestra. L'insegnante è stata portata in ospedale, prognosi di 15 giorni. Non ci sono giustificazioni alla rabbia improvvisa del bambino, nè brutti voti, nè screzi precedenti con la maestra nè tantomeno richiami disciplinari.
A detta dei compagni l'alunno in questione non si sarebbe mai mostrato violento prima d'ora. Il ragazzino tuttavia avrebbe dei problemi in famiglia, ragion per cui insegnanti e genitori dei compagni tendono a minimizzare l'accaduto. Intanto, appena l'insegnante colpita sarà guarita, è previsto un incontro di tutta la classe con lo psicologo per cercare di riflettere su questo episodio e renderlo occasione di crescita.
Nel frattempo però i genitori si lamentano perchè i tagli della Gelmini si ripercuotono anche su questo episodio visto che non ci sono i quattrini per pagare i supplenti e la classe è rimasta per un bel po’ senza insegnante. Non sarebbe l’unica classe di quella scuola elementare che è senza supplenti.
Ecco perchè venerdì i genitori approfitteranno della manifestazione nazionale "La scuola va a rotoli" per chiedere espressamente che si riesca a trovare i soldi per venire incontro a tutte le esigenze educative dei bambini.


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Fonte: www.notiziarioitaliano.it - 17/03/2010

Prende a calci l’insegnante

Prende a calci l’insegnante


Il bambino frequenta le elementari. I genitori di altri alunni, allarmati, hanno chiesto aiuto ai servizi sociali, alla scuola, a chiunque può dare una mano in questa situazione di evidente disagio del minore, senza ottenere risposte

Montegranaro (Fermo), 26 febbraio 2009 - Un alunno intemperante, spesso ingestibile anche per l’insegnante che l’altro giorno ha finito per farne le spese: un paio di calci ben assestati dal turbolento scolaro e la maestra è finita al Pronto Soccorso (con lesioni giudicate guaribili in pochi giorni).

L’episodio, increscioso e preoccupante, è accaduto un paio di giorni fa, in una classe della scuola elementare. Sono alcuni genitori a segnalarlo, chiaramente preoccupati e per più motivi: "Noi vorremmo che chi di dovere intervenisse in una situazione di oggettiva difficoltà che non nasce certo con questo ultimo episodio".

Dietro a questo fatto c’è la storia difficile di un bambino, extracomunitario (ma che conta?) e di una famiglia che vive una vita non facile. Non è la prima volta che questo alunno fin troppo vivace crea problemi all’interno della scuola e della classe, rendendo complicate le ore di lavoro e, come è accaduto l’altro giorno, rendendosi protagonista di episodi discutibili con atteggiamenti difficili da gestire. Alcuni genitori di suoi compagni di scuola hanno chiesto aiuto ai servizi sociali, alla scuola, a chiunque può dare una mano in questa situazione di evidente disagio del minore, senza ottenere risposte.

"Vogliamo sollevare questo problema affinché si trovi una soluzione per aiutare il bambino quando si trova a scuola, perché venga prevista una figura di assistente che gli stia vicino, lo controlli e lo guidi nelle ore scolastiche. Magari, anche qualcuno da affiancargli quando sta in famiglia. Un intervento che aiuti questo bambino". L’appello è lanciato. Qualcuno risponda.



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Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com - 26/02/2009

Minorenni imbrattano scuola elementare

Minorenni imbrattano scuola nel ferrarese


FERRARA - Un 12enne e un 13enne di Mezzogoro di Codigoro, nel ferrarese, sono stati denunciati alla procura dei minori. Di notte, si erano introdotti nella scuola elementare del paese e avevano imbrattato i muri con bombolette spray e coperto i pavimenti di detersivi e schiuma di estintori. Uscendo, però, avevano dimenticato qualche oggetto personale e i carabinieri li hanno rintracciati. Le famiglie si sono offerte di risarcire i danni, che ammontano a circa 5mila euro. (Agr)




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Fonte: www.instablog.org (AGR) - 04/01/2009

Una scuola elementare devastata nel Leccese

Immagine di repertorio. Non si riferisce alla scuola dell'articolo

Una scuola elementare devastata nel Leccese

Sconosciuti hanno devastato nella notte, con polvere e schiuma di estintori, la scuola elementare "Guglielmo Oberdan" di Parabita.

Secondo una ricostruzione dei carabinieri di Casarano (Lecce), gli sconosciuti si sono introdotti nell'edificio dopo aver forzato una porta in ferro e si sono serviti degli estintori per rendere inagibili aule e corridoi. La scuola resterà chiusa per un paio di giorni. Episodi analoghi si sono già verificati a Lecce e in alcuni comuni della provincia.


http://lascuolaviolenta.blogspot.it
Fonte: Ansa - 03/12/2007

In classe è un putiferio, la maestra chiama i vigili

In classe è un putiferio, la maestra chiama i vigili


MANTOVA - Tra gli insegnanti è un modo di dire, per descrivere le classi turbolente: "Sono alunni tanto indisciplinati che in classe volano le sedie". A Mantova però dalla metafora si è passati alla realtà: i ragazzini di una quinta elementare le sedie le hanno addirittura tirate alla maestra, che, disperata, ha dovuto chiamare i vigili urbani.

Ieri mattina nella scuola elementare Salvador Allende, un circolo didattico nel quartiere periferico di Lunetta, la baraonda in classe è finita solo quando gli scolari hanno visto entrare le guardie municipali in divisa. A loro sono bastati pochi minuti per mettere tutto a posto, anzi, per far tornare tutti al loro posto, seduti sulle sedie, e non in piedi sui banchi a brandire le sedie come armi.

Come ogni rivolta che si rispetti quella della quinta elementare di Mantova ha avuto i suoi bravi capipopolo, due ragazzini del quartiere che in precedenza erano già stati sospesi dalle lezioni in più di una occasione. Ieri, i due bambini hanno cominciato a sobillare i compagni contro la maestra, che stava facendo lezione.

E' stata una bidella a raccontare a La Gazzetta di Mantova che l'insegnante le ha chiesto allora di chiamare i vigili, perché non riusciva più a fermare i ragazzini che correvano sopra i banchi, le gridavano frasi irriverenti e brandivano le seggiole in segno di minaccia. Quando gli agenti sono arrivati gli alunni più scatenati erano già usciti dall'aula, ma l'apparizione delle divise ha convinto tutti a tornare al loro posto e la maestra ha potuto riprendere la lezione.

La storia non finisce qui. L'episodio è molto grave e indicativo di un evidente disagio, e delle difficoltà delle scuole nell'attivare una collaborazione efficace con i servizi sociali. Proprio questi ultimi saranno ora avvisati dai vigili e il caso arriverà sul tavolo del dirigente scolastico dell'istituto comprensivo, Roberto Archi.

I due bambini protagonisti della rivolta avrebbero una situazione di disagio familiare alle spalle, interagire con loro è un problema che persiste da tempo. Ieri pomeriggio, dopo le lezioni, le insegnanti si sono riunite per discutere la situazione, erano turbate e hanno deciso di non commentare più di tanto l'accaduto. Secondo la loro stessa versione, però, non è la prima volta che è necessario chiamare i vigili per riportare la calma in classe.


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Fonte: www.repubblica.it (ripresa da: http://welliwonder.iobloggo.com/archive.php?cid=23561) - 01/02/05 

Sferra un pugno al professore che lo aveva rimproverato

Chivasso, sferra un pugno al professore che lo aveva rimproverato Di Van Anh Phan Lunedì 8 aprile un professore della succursale chiv...